| Ispezione all'infrarosso dei tetti
Le membrane dei tetti sono barriere isolanti che proteggono l'interno degli edifici dagli elementi esterni. Sono disponibili in materiali e tipologie diverse. Devono potersi espandere e contrarre, resistere a venti anche forti e agli effetti delle radiazioni solari, oltre a sopportare il passaggio delle persone. Per questo è molto facile che si verifichino perdite dai tetti.
Di solito, una struttura di un tetto non contiene acqua. In caso di perdite, l'acqua penetra nella struttura e, a seconda del tipo di isolamento, viene assorbita o continua a infiltrarsi nelle spaccature tra il materiale di isolamento non assorbente. Se l'acqua riesce a penetrare nella struttura del tetto, vi rimane molto a lungo, anche per sempre.
La capacità termica è la capacità di un materiale di conservare il calore. I materiali delle strutture dei tetti hanno una capacità termica abbastanza ridotta, soprattutto rispetto all'acqua. L'acqua richiede molta energia per aumentare la propria temperatura e, di conseguenza, deve rilasciarne molta per raffreddarsi.
Il principio alla base dell'ispezione termica dei tetti è che un isolamento asciutto si riscalda e si raffredda più velocemente di uno umido. L'ispezione ad infrarossi va oltre la semplice individuazione delle perdite. Consente, infatti, di stabilire la propagazione dell'umidità nell'isolamento. A questo scopo, occorre effettuare il rilevamento in una giornata di sole. La notte, quando la superficie del tetto inizia a raffreddarsi, un isolamento asciutto si raffredda più velocemente di uno umido. Questa differenza di temperatura si può rilevare con gli strumenti IR-InSight® e FlexCam® S.
Le ispezioni ad infrarossi devono essere eseguite in condizioni adatte per poter ottenere immagini ad infrarossi ottimali. È necessario che la temperatura diurna sia diversa da quella notturna. Per ottenere i migliori risultati, ecco alcuni aspetti da prendere in considerazione.
- È una giornata di sole e senza nuvole?
- È una notte senza nuvole (per un raffreddamento ottimale delle radiazioni)?
- C'è poco vento?
- La superficie del tetto è asciutta?
- Il tetto è privo di neve, sporcizia e detriti?
Il tipo di isolamento di un tetto genera un'immagine ad infrarossi che indica come viene assorbita l'acqua. Un isolamento assorbente dei tetti è simile a una spugna. L'acqua passa attraverso i pori di una lastra del tetto, per poi passare a quella adiacente. Si forma, pertanto, un modello termico a scacchiera.
Un isolamento non assorbente dei tetti crea un modello molto diverso quando diventa umido. L'acqua non viene assorbita e corre lungo il bordo della piastra del tetto. L'acqua tende ad accumularsi ai bordi della piastra, dando vita a un modello simile a quello di una finestra multistruttura. Si possono ottenere modelli diversi da sistemi di isolamento meno comuni.
Sono molte le condizioni che potrebbero generare modelli termici apparentemente dovuti a un isolamento umido, che in realtà non lo è, mentre altri modelli potrebbero non rilevare lo stato reale di un isolamento umido. La specifica ASTM C-1153 ("Location of Wet Insulation in Roofing Systems Using Infrared Imaging", Ubicazione di un isolamento umido nei tetti mediante termocamere ad infrarossi) suggerisce di verificare se l'isolamento è umido mediante carotaggi. Di seguito si riportano alcuni esempi di situazioni che potrebbero generare un rilevamento ad infrarossi insoddisfacente.
- Isolamento con valori R diversi o caratteristiche di assorbimento differenti (di solito in aree riparate).
- Temperature diverse all'interno dell'edificio.
- Ghiaia o materiali bituminosi rimasti dalla costruzione.
- Sfiato di aria calda o fredda sul tetto.
- Nuova irradiazione di calore dalle pareti orientate verso ovest o sud.
- Vento.
- Fonti interne di calore o raffreddamento come luci, riscaldatori e tubazioni di vapore.
- Sporco, vegetazione e detriti.
- Camminamenti e piastre in acciaio sotterranee.
- Vesciche o blister.
- Ristagno d'acqua, getti di vapore e spruzzi d'acqua.
Seguire la stessa procedura in inverno, anche se in questa stagione i rilevamenti sono più difficili poiché le differenze di temperatura sono abitualmente minori rispetto ai rilevamenti eseguiti in estate (5° F rispetto a 20° F). Se l'edificio è riscaldato, l'ulteriore flusso di calore attraverso un isolamento umido consente di migliorare i modelli termici rilevati in inverno. Alcune precauzioni:
- Non lavorare mai da soli su un tetto.
- Non camminare all'indietro su un tetto.
- Attenersi alle normative aziendali e alle leggi sulla sicurezza.
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